METODO – Lezione 6

LEZIONE 6: LA NOTA RE (ACUTO) E LE PAUSE

 

La nota RE acuto

Nella lezione n. 5 abbiamo parlato di come, a seconda se scriviamo il nome delle note in minuscolo o maiuscolo, possiamo distinguere le note gravi da quelle acute: le prime, dal “do” al “si”, si scrivono in minuscolo, mentre tutte quelle dopo il “si” si scrivono in maiuscolo.

La seconda nota acuta che incontriamo nel nostro metodo, su cui ci eserciteremo oggi, è la nota RE, che è l’unica nota finora incontrata in cui dobbiamo alzare il pollice sinistro.

Partendo dalla nota DO (acuto) dobbiamo alzare quindi anche il pollice, lasciando chiuso solo il foro n. 2:

 

E’ arrivato quindi il momento di esercitarci su questa nota, non prima, però di aver parlato delle pause.

Le pause

Le pause in musica sono dei silenzi durante i quali dobbiamo però continuare a “contare” il tempo. Per tale motivo esse vanno “incastrate” nel regolare flusso ritmico del brano andandone a costituire una componente importantissima.

Dal momento che il nostro sistema di notazione letterale prevede la scrittura delle note a lettere con i segni convenzionali che ne stabiliscono la durata, sarebbe parecchio artificioso (ma non impossibile) introdurre un sistema di scrittura anche delle pause, facendo così cadere il punto forte della notazione letterale, che è quello della semplicità di lettura.

Ho pertanto pensato di tralasciare la scrittura delle pause, affidandoci per esse unicamente alla nostra memoria musicale: ricordate? Avevo già detto che se non conosciamo il brano che vogliamo accingerci a suonare è impossibile farlo con la notazione letterale.

Ci sono alcuni casi particolari, però, nei quali un segno che indichi una pausa può aiutarci nell’esecuzione del brano. Sto parlando di quei brani che “iniziano in levare”: è un linguaggio tecnico per dire che il brano invece di iniziare con una nota inizia con un “silenzio”, quindi una pausa.

In tali casi, nel sistema della notazione letterale, scriviamo una “z”, per indicare appunto che in quel punto invece di suonare una nota dobbiamo semplicemente aspettare un battito senza suonare, incominciando subito dopo.

Ecco un esempio:

z la la la la_

z la la la

z la la la la_

Ovviamente possiamo scrivere una o più “z” anche quando le pause non cadono sul tempo iniziale (come nel successivi esercizi 15 e 16): in tali casi ci aiutano a “contare” i battiti prima di riprendere la strofa successiva.

Ribadisco, comunque, che la scrittura delle pause con la lettera “z” non è obbligatoria nel sistema di notazione letterale, lasciando alla discrezionalità del trascrittore il loro uso.

Gli esercizi

Detto questo possiamo passare adesso agli esercizi per prendere confidenza con la posizione della nota RE e con la pausa in levare:

Esercizio 13

RE_ la_

RE RE la_

si la sol sol mi_

RE_ la_

RE RE la_

si si la la RE_

 

Esercizio 14

DO_ RE_ DO_ la_

DO DO RE RE DO_ la_

sol_ si_ la_ la_

DO DO DO RE la_ la_

sol_ si_ la_ la_

DO DO RE_ RE_ sol_

 

Esercizio 15

RE RE DO DO si si

RE RE DO_ si_ la_ z z

DO DO si si la la

DO DO RE_ RE_ sol_

 

Esercizio 16

re RE RE RE la_ z z

mi sol la si la_ z z

re RE RE RE la_ z z

si la sol mi re_

 

Esercizio 17 (Oh che bel castello)

si si sol_ la_

si si si si RE DO si la si sol

si si sol_ la_

si si si si

RE DO si la sol_

 

Esercizio 18 (Sarà perché ti amo)

z sol sol sol la_ si_

z sol sol la DO si la sol

z sol sol sol la_ si_

z sol sol la DO si la sol

z sol sol sol la_ si_

z sol sol la DO si la sol

z la la la si_ DO_

la la si RE DO si la sol_

 

Guarda il video della lezione 6

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