METODO – Lezione 3

LEZIONE 3: DIFFERENZA FLAUTO TEDESCO-BAROCCO E ASSOCIAZIONE POSIZIONE-NOTA

Due tipi di flauti, due diteggiature diverse

In commercio possiamo trovare due tipi di flauti: il tedesco e il barocco. Come li riconosciamo e qual è la differenza? Se abbiamo un flauto di plastica Yamaha o Bontempi sopra il foro posteriore è stampigliata una lettera, che può essere una G o una B. Se è una G (German) è un flauto tedesco, se è una B è un flauto barocco. Altrimenti, se non è stampato nulla, come ad esempio nei flauti di legno, possiamo riconoscerli dalle dimensioni dei fori n. 4 e 5, quelli chiusi rispettivamente dalle dita indice e medio della mano destra. Se il foro 4 è più grande del 5 allora è un flauto tedesco, se viceversa il 4 è più piccolo del 5 allora è un flauto a diteggiatura barocca.

La differenza tra i due flauti consiste tutta nelle diverse posizioni del fa naturale e fa diesis, sia alti che bassi. Senza entrare troppo nei dettagli concludo dicendo che, soprattutto all’inizio, il flauto tedesco ha una diteggiatura molto più semplice rispetto al barocco, per cui vi consiglio vivamente di usare quest’ultimo. Se vi trovate tra le mani un flauto barocco, il mio accorato consiglio è quello di sostituirlo con un flauto tedesco, perché è quello a cui faremo costantemente riferimento in questo metodo.

Corrispondenza posizione-nota

Nella precedente lezione abbiamo imparato a suonare la scala discendente partendo dal si fino al do. Oggi proveremo invece a suonare partendo dal basso, quindi dal do. Pronuncia prima la nota ad alta voce e poi la suoni:

do: posizione del tutto chiuso (fori 0, 1, 2, 3, 4, , 6, 7);

re: alza il mignolo destro (fori 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6);

mi: alza mignolo e anulare destri (fori 0, 1, 2, 3, 4, 5);

fa: alza, oltre ai precedenti, anche medio destro (fori 0, 1, 2, 3, 4);

sol: alza tutte le dita della mano destra, tranne il pollice che rimane posizionato sempre dietro il quarto foro (fori 0, 1, 2, 3);

la: alza l’anulare sinistro (0, 1, 2);

si: alza il medio sinistro (0, 1);

Suona questa scala alcune volte, sempre pronunciando al alta voce il nome della nota che stai per suonare.

Successivamente esegui le note in ordine sparso: pensa una delle sette note, pronunciala ad alta voce e suonala. Per aiutarti nella “casualità” delle note da suonare puoi aiutarti con sette bigliettini, su cui avrai scritto il nome di ciascuna nota, estraendoli a caso. Oppure puoi divertirti a “girare” la ruota virtuale che ho preparato per te su questo link.

Quando avrai acquisito una buona velocità nell’associazione nota-posizione potrai provare a suonarne due alla volta. Ad esempio fa-re, sol-si, la-mi, e così via. Anche in questo caso puoi aiutarti con i bigliettini o con la “ruota”.

Man mano che acquisti sicurezza potrai suonare tre o anche quattro note alla volta, fin quando ti accorgi di aver completamente padroneggiato la corrispondenza nota-posizione cioè, pensando una nota, riesci immediatamente a prendere la relativa posizione.

E se non ci riesco?

Il discorso che stiamo facendo prevede, ovviamente, che riusciate a suonare bene tutte le note del flauto dolce, dal si al do. Tuttavia, come accennato nella lezione precedente, l’esecuzione delle note basse è piuttosto difficile, per cui molti di voi avranno ancora difficoltà.

Per facilitarvi in questa fase potrei proporvi un tipo di flauto che facilita molto l’esecuzione delle note basse, si chiama “flauto facile” che, se volete, potete acquistare su questo sito:

http://www.flautofacile.com

 

Guarda il video della lezione 3


 

Condividi ...
Share on Facebook
Facebook